apr 29
Quattro clienti su dieci, al momento di comprare casa, scelgono il tasso variabile. La crescita che si è registrata ha portato ad un sostaziale pareggio tra la richiesta del tasso fisso e di quello variabile.
A causa della crisi oggi i tassi sono bassi ed è probabile che in futuro raggiungano un livello di maggiore equilibrio. Chi stipula oggi un mutuo a tasso variabile di lunga durata dovrebbe mettere in conto un aumento di 2-3 punti percentuali.
In soldi vorrebbe dire 150 euro in più al mese per un prestito da 100mila euro a 20 anni.
fonte: www.mutuo-prestito.org/mutuo_prestito_blog.html » Vai al post originale